mercoledì, 11 novembre 2009

Anche se non è mia abitudine, oggi presento una poesia di una mia cara amica napoletana: Liliana Batà (in arte ciaolili.splinder.com)

A me la poesia è piaciuta molto, ma lascio a voi il giudizio; si intitola:

Novembre

NOVEMBRE

 

Novembre vai cancellando

lo splendore dell’autunno

e gli ultimi giorni chiari

che m’ allietavano l’animo.

 

Con le nuvole bigie

hai nascosto le stelle,

sassi inutili e vani

dispersi nello spazio

come piccoli pianeti senza vita.

 

Roteano nel cielo profanato,

nembi saettanti ;

piovosi inondano le colline nude

trascinando fango

tra ulivi annosi e contorti

dai tronchi spaccati

che resistono al vento

parlando alle querce

spogliate ed ai ciclamini

del sottobosco buio e silente.

 

Novembre dei crisantemi e dei morti

dei cimiteri affollati di gente

di fievoli lumini e di preghiere

accendi camini di legna bagnata

e mandi scintille dai comignoli neri.

 

Novembre di fatiche e pensieri,

di aghi di pini sotto  passi crepitanti,

di foglie rosse morte macerate

 di nebbie come  rimpianti

di persone mai  dimenticate.

 

Novembre di fascine affastellate

nei boschi di castagni fronzuti

con mani dure callose contadine;

di focolari ed odori perduti

tra strade silenziose di colline

e passi pensosi solitari e muti.

 

 

Liliana Batà  2 novembre 2009

 

creato da: LuigiBortolo alle ore 11/11/2009 21:53

domenica, 08 novembre 2009

Un Asino per Amico

Un tempo si usava prendere in giro i compagni di scuola dicendo loro che erano degli asini, e rimanevamo impermaliti se eravamo definiti con quel termine. Per non parlare dei classici "Asino chi legge" e "Asino chi scrive".

Ebbene, questo animale testardo e cocciuto, oggi si sta prendendo la meritata rivincita, perché in realtà è un animale tenero, affettuoso e coccolone, e cura chi è afflitto da disturbi della personalità: elimina depressione e ansia; il suo latte è anche prezioso contro le allergie. 

E regala più amore di quanto ne riceve.

Ormai anche in Italia si sta diffondendo la Onoterapia, da tempo già praticate in Francia, Stati Uniti e Svizzera.

L’onoterapia utilizza le caratteristiche proprie dell’asino (taglia ridotta, pazienza, morbidezza al tatto, lentezza di movimento e tendenza ad andature monotone) per permettere al soggetto di entrare in comunicazione con l'animale.

Questo metodo di cura è attivo: cioè non permette mai di restare passivi o di isolarsi, e si rivolge perlopiù a un'utenza che soffre di disturbi di personalità e in generale a:
cardiopatici, ipertesi, handicappati motori, bambini ed anziani, malati psichiatrici e tossicodipendenti, detenuti, sieropositivi, audiolesi, non vedendi, persone con problemi di ansia, stress e solitudine.

Ma la peculiarità più importante di questo simpaticissimo animale è la sua ricerca di contatto fisico, di vicinanza, di carezza, il bisogno di essere in comunicazione emotiva, di essere toccato, di ricevere coccole.

500

Perciò: Lunga vita

a questo grande e simpatico

amico dell'uomo!

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creato da: LuigiBortolo alle ore 08/11/2009 23:19

martedì, 03 novembre 2009

Poesia in musica

Emozioni

Seguir con gli occhi un airone sopra il fiume 
e poi ritrovarsi a volare 
e sdraiarsi felice sopra l'erba
ad ascoltare un sottile dispiacere 
E di notte passare con lo sguardo la collina
per scoprire dove il sole va a dormire 
Domandarsi perche' quando cade la tristezza 
in fondo al cuore 
come la neve, non fa rumore;
e guidare come un pazzo a fari spenti nella notte 
per vedere 
se poi e' tanto difficile morire 
E stringere le mani per fermare 
qualcosa che 
e' dentro me 
ma nella mente tua non c'e'. 
Capire tu non puoi 
tu chiamale se vuoi 
emozioni.
Uscir dalla brughiera di mattina 
dove non si vede ad un passo,
per ritrovar se stesso.
Parlar del piu' e del meno con un pescatore 
per ore ed ore, 
per non sentir che dentro qualcosa muore.
E ricoprir di terra una piantina verde 
sperando possa 
nascere un giorno una rosa rossa 
E prendere a pugni un uomo,
solo perche' e' stato un po' scortese,
sapendo che quel che brucia non son le offese,
e chiudere gli occhi per fermare 
qualcosa che 
e' dentro me 
ma nella mente tua non c'e'. 
Capire tu non puoi 
tu chiamale se vuoi 
emozioni 

Il poeta è Mogol; la musica è di Lucio Battisti

 

 

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creato da: LuigiBortolo alle ore 03/11/2009 15:08

lunedì, 02 novembre 2009

TRE ANNI!

Oggi abbiamo festeggiato i tre anni del mio nipotino

Emanuele detto Lele

felice sulla sua nuova bicicletta

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 bellissima e buonissima la torta

 06/500

con impegno spegne la candelina

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festeggiato dalla sua sorellina Cristina

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 la mamma, Claudia

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il papà, Massimo

 Photobucket

 la nonna paterna ed il nonno materno

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 e poi a giocare con Cristina

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 già espertissimo nel maneggiare il mouse

 39/500

 

INDIMENTICABILE GIORNATA!!!!

 

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creato da: LuigiBortolo alle ore 02/11/2009 00:16

martedì, 27 ottobre 2009

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Halloween, ormai ci siamo!


Halloween è il nome di una festa popolare di origine pre-cristiana, che si celebra la sera del 31 ottobre.

In Europa la ricorrenza si diffuse con i Celti. Questo popolo festeggiava la fine dell'estate conSamhain, il loro capodanno A sera tutti i focolari venivano spenti e riaccesi dal "sacro falò" curato dai druidi a Tlachtga, vicino alla Collina di Tara.

Affinché l'estate potesse tornare, gli spiriti dovevano essere placati. Si facevano falò per onorare i morti, per tenere lontano dai vivi gli spiriti maligni e per propiziare il ritorno del sole. Era una festa di fuoco. Anticamente in Irlanda, quella notte veniva acceso un fuoco nuovo e sacro, dal quale sarebbero nati tutti gli altri fuochi. La gente dimenticava i rancori e portava tizzoni ardenti in cima alla collina per accendere il falò. A loro volta questi falò venivano utilizzati per ravvivare il focolare domestico in un simbolico rinnovamento dell'anno, della casa e degli affetti.

I Celti non temevano i propri morti e lasciavano per loro del cibo sulla
tavola in segno di accoglienza per quanti facessero visita ai vivi.
Oltre a non temere gli spiriti dei defunti, i Celti non credevano nei 
demoni quanto piuttosto nelle fate e negli elfi, entrambe creature considerate però pericolose.

Si ricollega forse a questo la tradizione odierna e più recente per cui i bambini, travestiti da streghe, zombie, fantasmi e vampiri, bussano alla porta urlando con tono minaccioso: "Dolcetto o scherzetto?" ("Trick or treat" nella versione inglese).
Per allontanare la sfortuna, inoltre, è necessario bussare a 13 porte diverse.

Trick or Treat

 

 

 

È usanza ad Halloween intagliare zucche con volti minacciosi e porvi una candela accesa all'interno.

Questa usanza nasce dall'idea che i defunti vaghino per la terra con dei fuochi in mano e cerchino di portare via con sé i vivi (in realtà questi fuochi sono i fuochi fatui, causati dalla materia in decomposizione sulle sponde delle paludi); è bene quindi che i vivi si muniscano di una faccia orripilante con un lume dentro per ingannare i morti.

 

 

        

 

             

 

                                    

 

 

 

 


Testo preso dal blog di EMME...EMMELANIA..

Vi lancio una sfida! Nel mondo dei blog siamo numerosi, pero', possiamo riuscirci a far girare un messaggio a tutti ed è  per una causa buonissima ANTIPEDOFILIA! Perche' episodi su tanti bambini siano solo un brutto ricordo per tutti. Daremo un segnale... CREDIAMOCI INSIEME!! Ricopiate sul vostro blog questo stralcio e vediamo quanti di noi riescono realmente a dar vita a questa campagna e,dopo averlo copiato aggiungete la vostra firma... come dire  IO CI STO!! 

Combattiamo insieme
LUISS CI STA...


 

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creato da: LuigiBortolo alle ore 27/10/2009 18:39